Portare la lettera
61DC
Paolo, sotto arresto in casa a Roma, scrisse una lettera che oggi chiamiamo Colossesi.
La lettera fu consegnata da un messaggero, come era abitudine di quei giorni.
COLOSSESI, la nona lettera di Paolo e l'undicesimo Libro del Nuovo Testamento scritti nel 61DC.
Lettura della Bibbia:
Colossesi, 4:7-18
Saluti finali
Notizie personali
[7]Tutto quanto mi riguarda ve lo riferirà Tìchico, il caro fratello e ministro fedele, mio compagno nel servizio del Signore, [8]che io mando a voi, perché conosciate le nostre condizioni e perché rechi conforto ai vostri cuori. [9]Con lui verrà anche Onèsimo, il fedele e caro fratello, che è dei vostri. Essi vi informeranno su tutte le cose di qui.
Saluti e augurio finale
[10]Vi salutano Aristarco, mio compagno di carcere, e Marco, il cugino di Barnaba, riguardo al quale avete ricevuto istruzioni - se verrà da voi, fategli buona accoglienza - [11]e Gesù, chiamato Giusto. Di quelli venuti dalla circoncisione questi soli hanno collaborato con me per il regno di Dio e mi sono stati di consolazione. [12]Vi saluta Epafra, servo di Cristo Gesù, che è dei vostri, il quale non cessa di lottare per voi nelle sue preghiere, perché siate saldi, perfetti e aderenti a tutti i voleri di Dio. [13]Gli rendo testimonianza che si impegna a fondo per voi, come per quelli di Laodicèa e di Geràpoli. [14]Vi salutano Luca, il caro medico, e Dema.
[15]Salutate i fratelli di Laodicèa e Ninfa con la comunità che si raduna nella sua casa. [16]E quando questa lettera sarà stata letta da voi, fate che venga letta anche nella Chiesa dei Laodicesi e anche voi leggete quella inviata ai Laodicesi. [17]Dite ad Archippo: «Considera il ministero che hai ricevuto nel Signore e vedi di compierlo bene».
[18]Il saluto è di mia propria mano, di me, Paolo. Ricordatevi delle mie catene. La grazia sia con voi.