Paolo arrestato e messo in cantene, Atti 21:27-36

Paolo in cantene.
Dal Comandante Romano Claudio Lisia, circa 57DC.
La ragione era che alcuni Sadducei, uno dei molti gruppi religiosi Ebraici, odiavano Paolo perché aveva abbandonato le loro file, andando a introdursi in questo nuovo gruppo da loro opposto.
Come la lotta continuava, trovarono un mezzo per cagionare difficoltà.
Paolo era appena ritornato a Gerusalemme per donare denaro al tempio.

Lettura della Bibbia:

Paolo arrestato

27 Stavano ormai per finire i sette giorni, quando i Giudei della provincia d’Asia, vistolo nel tempio, aizzarono tutta la folla e misero le mani su di lui gridando: 28 «Uomini d’Israele, aiuto! Questo è l’uomo che va insegnando a tutti e dovunque contro il popolo, contro la legge e contro questo luogo; ora ha introdotto perfino dei Greci nel tempio e ha profanato il luogo santo!». 29 Avevano infatti veduto poco prima Tròfimo di Efeso in sua compagnia per la città, e pensavano che Paolo lo avesse fatto entrare nel tempio.
Atti 21:27-29


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