Caleb, l’uomo di Giosuè, Numeri 14:26-35

Caleb era l’aiutante più fidato di Giosuè. Aveva 85 anni quando entrò nella Terra Promessa.
Caleb, della tribù di Giuda, fu un capo d’Israele dopo la morte di Giosuè.
Caleb nome ebraico che significa baldo, impetuoso.

Lettura della Bibbia:

Caleb

14:26 Il Signore disse ancora a Mosè e ad Aronne: 27 «Fino a quando sopporterò io questa comunità malvagia che mormora contro di me? Io ho udito le lamentele degli Israeliti contro di me. 28 Riferisci loro: Per la mia vita, dice il Signore, io vi farò quello che ho sentito dire da voi. 29 I vostri cadaveri cadranno in questo deserto. Nessuno di voi, di quanti siete stati registrati dall’età di venti anni in su e avete mormorato contro di me, 30 potrà entrare nel paese nel quale ho giurato di farvi abitare, se non Caleb, figlio di Iefunne, e Giosuè figlio di Nun.
Numeri 14:26-30

altre informazioni:

Caleb inebraido significa: cane, era figlio di Iefunne. Una delle due spie e uno dei capi d’Israele dopo Giosuè.
Caleb era Coraggioso, Consacrato a Dio, Vigoroso e Fedele in vecchia età e Invincibile perché scacciò i giganti da quella che era la sua eredità.
Gli fu concessa la terra promessagli da Giosuè, la terra degli Anakim, Kirgiatarba o Ebron e le colline circostanti.
Un principe di Giuda come capo degli Esroniti, mentre Nascion era principe di tutta la tribù di Giuda.


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