Iefte, il Galaadita, e la sua unica figlia, Giudici 11:1-12:7

Iefte fece un voto imprudente al Signore: “Se mi darai la vittoria contro gli Ammoniti, quando ritornerò a casa, chiunque per primo uscirà dalla porta di casa mia per venirmi incontro, sarà dedicato a Dio e l’offrirò in olocausto al Signore”. Quella persona era la sua unica figlia!

Iefte, il Galaadita, era un condottiero e giudicò Israele per sei anni; poi morì e fu sepolto nella sua città in Galaad.

Iefte, in ebraico, significa: oppositore.

Lettura della Bibbia:

Iefte il Galaadita e la sua unica figlia

34 Poi Iefte tornò a Mizpa, verso casa sua; ed ecco uscirgli incontro la figlia, con timpani e danze. Era l’unica figlia: non aveva altri figli, né altre figlie. 25 Appena la vide, si stracciò le vesti e disse: «Figlia mia, tu mi hai rovinato! Anche tu sei con quelli che mi hanno reso infelice! Io ho dato la mia parola al Signore e non posso ritirarmi». 36 Essa gli disse: «Padre mio, se hai dato parola al Signore, fa’ di me secondo quanto è uscito dalla tua bocca, perché il Signore ti ha concesso vendetta sugli Ammoniti, tuoi nemici». 37 Poi disse al padre: «Mi sia concesso questo: lasciami libera per due mesi, perché io vada errando per i monti a piangere la mia verginità con le mie compagne». 38 Egli le rispose: «Va’!», e la lasciò andare per due mesi. Essa se ne andò con le compagne e pianse sui monti la sua verginità. 39 Alla fine dei due mesi tornò dal padre ed egli fece di lei quello che aveva promesso con voto. Essa non aveva conosciuto uomo; di qui venne in Israele questa usanza: 40 ogni anno le fanciulle d’Israele vanno a piangere la figlia di Iefte il Galaadita, per quattro giorni.
Giudici 11:34-40


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