Rut la bisnonna di Re Davide, Rut 3:1-18 , 4:13-22

Rut e Booz alla trebbiatura. Noemi fu mediatrice tra Rut e Boaz. Istruì Rut nelle usanze ebraiche del giorno,
per dimostrare a Boaz, un parente del suo defunto marito, che lo voleva sposare
per continuare la discendenza della famiglia del marito.

All’epoca, era un obbligo del parente più stretto di sposare la vedova; o passare la
responsabilità al prossimo parente in linea genealogica: in questo caso, Boaz.
Il primo parente-redentore di Noemi rinunciò al suo dovere. Non voleva sposare Rut, una moabita,
per non compromettere l’eredità dei suoi beni. Boaz, accettando la responsabilità di parente-redentore,
divenne un avo di Re Davide e di Gesù.

Quando noi accettiamo Gesù come nostro Redentore, Lui ci redime e noi diventiamo una parte della famiglia di Dio.
In questo modo, Gesù diventa il nostro parente-redentore.

Lettura della Bibbia:

Rut sposa Booz

3:1 Noemi, sua suocera, le disse: «Figlia mia, non devo io cercarti una sistemazione, così che tu sia felice? 2 Ora, Booz, con le cui giovani tu sei stata, non è nostro parente? Ecco, questa sera deve ventilare l’orzo sull’aia. 3 Su dunque, profumati, avvolgiti nel tuo manto e scendi all’aia; ma non ti far riconoscere da lui, prima che egli abbia finito di mangiare e di bere. 4 Quando andrà a dormire, osserva il luogo dove egli dorme; poi va’, alzagli la coperta dalla parte dei piedi e mettiti lì a giacere; ti dirà lui ciò che dovrai fare». 5 Rut le rispose: «Farò quanto dici». 6 Scese all’aia e fece quanto la suocera le aveva ordinato. 7 Booz mangiò, bevve e aprì il cuore alla gioia; poi andò a dormire accanto al mucchio d’orzo. Allora essa venne pian piano, gli alzò la coperta dalla parte dei piedi e si coricò. 8 Verso mezzanotte quell’uomo si svegliò, con un brivido, si guardò attorno ed ecco una donna gli giaceva ai piedi. 9 Le disse: «Chi sei?». Rispose: «Sono Rut, tua serva; stendi il lembo del tuo mantello sulla tua serva, perché tu hai il diritto di riscatto». 10 Le disse: «Sii benedetta dal Signore, figlia mia! Questo tuo secondo atto di bontà è migliore anche del primo, perché non sei andata in cerca di uomini giovani, poveri o ricchi. 11 Ora non temere, figlia mia; io farò per te quanto dici, perché tutti i miei concittadini sanno che sei una donna virtuosa. 12 Ora io sono tuo parente, ma ce n’è un altro che è parente più stretto di me. 13 Passa qui la notte e domani mattina se quegli vorrà sposarti, va bene, ti prenda; ma se non gli piacerà, ti prenderò io, per la vita del Signore! Sta’ tranquilla fino al mattino». 14 Rimase coricata ai suoi piedi fino alla mattina. Poi Booz si alzò prima che un uomo possa distinguere un altro, perché diceva: «Nessuno sappia che questa donna è venuta sull’aia!». 15 Poi aggiunse: «Apri il mantello che hai addosso e tienilo con le due mani». Essa lo tenne ed egli vi versò dentro sei misure d’orzo e glielo pose sulle spalle.

Rut rientrò in città 16 e venne dalla suocera, che le disse: «Come è andata, figlia mia?». Essa le raccontò quanto quell’uomo aveva fatto per lei. 17 Aggiunse: «Mi ha anche dato sei misure di orzo; perché mi ha detto: Non devi tornare da tua suocera a mani vuote». 18 Noemi disse: «Sta’ quieta, figlia mia, finché tu sappia come la cosa si concluderà; certo quest’uomo non si darà pace finché non abbia concluso oggi stesso questa faccenda».
Rut 3:1-18

altre informazioni:

Noemi disse a Rut di fare qualcosa secondo la cultura ebraica dell’epoca. Dicendo a Rut di scoprire i piedi di Booz e coricarsi ai suoi piedi mentre egli dormiva, era un modo per una donna di chiedere a un uomo di sposarla.


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