Daniele nella fossa dei leoni, Ebrei 11:33 e Daniele 6:1-28

Daniele 605AC-536AC.
da giovane ragazzo ebraico, fu catturato da re Nabucodonosor.
Nel periodo della sua vita di 70 o più anni, servì almeno tre differenti Re.
Piaceva a tutti, meno a quelli che volevano la sua posizione di potere.
Da ciò, Daniele finì nella fossa dei leoni per un certo tempo.

Lettura della Bibbia:

Ebrei 11:33
Chiusero le fauci dei leoni; – Daniele al tempo do Re Dario.

e

Daniele nella fossa dei leoni

Gelosia dei satrapi

[1]Volle Dario costituire nel suo regno centoventi
sàtrapi e ripartirli per tutte le province. [2]A capo dei
sàtrapi mise tre governatori, di cui uno fu Daniele, ai quali i
sàtrapi dovevano render conto perché nessun danno ne [3]soffrisse
il re. Ora Daniele era superiore agli altri governatori e ai
sàtrapi, perché possedeva uno spirito eccezionale, tanto
che il re pensava di metterlo a capo di tutto il suo regno. [4]Perciò
tanto i governatori che i sàtrapi cercavano il modo di trovar
qualche pretesto contro Daniele nell’amministrazione del regno. [5]Ma
non potendo trovare nessun motivo di accusa né colpa,
perché egli era fedele e non aveva niente da farsi rimproverare, [6]quegli
uomini allora pensarono: «Non possiamo trovare altro pretesto per
accusare Daniele, se non nella legge del suo Dio».

[7]Perciò quei governatori e i sàtrapi si
radunarono presso il re e gli dissero: «Re Dario, vivi per sempre! [8]Tutti
i governatori del regno, i magistrati, i sàtrapi, i consiglieri
e i capi sono del parere che venga pubblicato un severo decreto del re
secondo il quale chiunque, da ora a trenta giorni, rivolga supplica
alcuna a qualsiasi dio o uomo all’infuori di te, o re, sia gettato nella
fossa dei leoni. [9]Ora, o re, emana il decreto e fallo mettere
per iscritto, perché sia irrevocabile, come sono le leggi di
Media e di Persia, che non si possono mutare». [10]Allora
il re Dario fece scrivere il decreto.

Preghiera di Daniele

[11]Daniele, quando venne a sapere del decreto del re, si
ritirò in casa. Le finestre della sua stanza si aprivano verso
Gerusalemme e tre volte al giorno si metteva in ginocchio a pregare e
lodava il suo Dio, come era solito fare anche prima.

[12]Allora quegli uomini accorsero e trovarono Daniele che
stava pregando e supplicando il suo Dio. [13]Subito si recarono
dal re e gli dissero riguardo al divieto del re: «Non hai tu
scritto un decreto che chiunque, da ora a trenta giorni, rivolga
supplica a qualsiasi dio o uomo, all’infuori di te, re, sia gettato
nella fossa dei leoni?». Il re rispose: «Sì. Il
decreto è irrevocabile come lo sono le leggi dei Medi e dei
Persiani».

14 «Ebbene – replicarono al re – Daniele, quel deportato dalla Giudea, non ha alcun rispetto né di te, re, né del tuo decreto: tre volte al giorno fa le sue preghiere».
15 Il re, all’udir queste parole, ne fu molto addolorato e si mise in animo di salvare Daniele e fino al tramonto del sole fece ogni sforzo per liberarlo.
16Ma quegli uomini si riunirono di nuovo presso il re e gli dissero: «Sappi, re, che i Medi e i Persiani hanno per legge che qualunque decreto firmato dal re è irrevocabile».

Daniele nella fossa dei leoni

17 Allora il re ordinò che si prendesse Daniele e si gettasse nella fossa dei leoni. Il re, rivolto a Daniele, gli disse: «Quel Dio, che tu servi con perseveranza, ti possa salvare!». 18 Poi fu portata una pietra e fu posta sopra la bocca della fossa: il re la sigillò con il suo anello e con l’anello dei suoi grandi, perché niente fosse mutato sulla sorte di Daniele. 19 Quindi il re ritornò alla reggia, passò la notte digiuno, non gli fu introdotta alcuna donna e anche il sonno lo abbandonò. 20 La mattina dopo il re si alzò di buon’ora e sullo spuntar del giorno andò in fretta alla fossa dei leoni. 21 Quando fu vicino, chiamò: «Daniele, servo del Dio vivente, il tuo Dio che tu servi con perseveranza ti ha potuto salvare dai leoni?». 22 Daniele rispose: «Re, vivi per sempre. 23 Il mio Dio ha mandato il suo angelo che ha chiuso le fauci dei leoni ed essi non mi hanno fatto alcun male, perché sono stato trovato innocente davanti a lui; ma neppure contro di te, o re, ho commesso alcun male».

24 Il re fu pieno di gioia e comandò che Daniele fosse tirato fuori dalla fossa. Appena uscito, non si riscontrò in lui lesione alcuna, poiché egli aveva confidato nel suo Dio. 25 Quindi, per ordine del re, fatti venire quegli uomini che avevano accusato Daniele, furono gettati nella fossa dei leoni insieme con i figli e le mogli. Non erano ancor giunti al fondo della fossa, che i leoni furono loro addosso e stritolarono tutte le loro ossa.

Professione di fede del re

26 Allora il re Dario scrisse a tutti i popoli, nazioni e lingue, che abitano tutta la terra: «Pace e prosperità. 27 Per mio comando viene promulgato questo decreto: In tutto l’impero a me soggetto si onori e si tema il Dio di Daniele,
perché egli è il Dio vivente,
che dura in eterno;
il suo regno è tale che non sarà mai distrutto
e il suo dominio non conosce fine.
28 Egli salva e libera,
fa prodigi e miracoli in cielo e in terra:
egli ha liberato Daniele dalle fauci dei leoni».
29 Questo Daniele prosperò durante il regno di Dario [539AC-525AC] e il regno di Ciro il Persiano[550AC-530AC].
Daniele 6:1-29
Daniele morì nel 536AC

altre informazioni:

Avviene nel capitolo sesto di Daniele, quando, verso la fine della sua
vita, 605AC-536AC, era sotto il regno di Re Dario dei Medi, 539AC-525AC.
Daniele servi’ sotto diversi re durante la sua vita di circa 70 anni.
Daniele preso nel 605AC da ragazzo, forse di 7 – 12 anni.

Alcuni dei re e eventi nella vita di Daniele:
Nabucodonosor 605AC-562AC
Fornace infuocata, capitolo 3
Malvagio- Merodach, 562AC-560AC
Neriglissar 560AC-556AC
Labashi Marduk 556AC
Nabinidus 556AC-539AC
Belshazzar 553AC-539AC
Scrittura sulla parete 5 539AC
Caduta di Babilonia 539 AC
Ciro 550AC-530AC
Dario il Medio (Gubaru) 539AC-525AC
Ai leoni, capitolo 6 539AC-536AC
Cominciano il Tempio, 536 AC
Morte di Daniele 536AC


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