Paolo e il Serpente, sulla costa di Malta, Atti 28:1-10

Paolo morso da un serpente.

Ottobre 59DC – Febbraio 60DC – Atti 28:1-10.
Paolo benvenuto a Malta.
Un serpente lo attacca, ma non ne soffre. Perfino un serpente velenoso non può impedire a Paolo di arrivare a Roma. Egli guarisce il padre di un alto ufficiale e cura i mali di tutta la gente malata dell’isola, e passa l’inverno con loro.

Lettura della Bibbia:

A terra a Malta

Soggiorno a Malta

28:1 Una volta in salvo, venimmo a sapere che l’isola si chiamava Malta. 2 Gli indigeni ci trattarono con rara umanità; ci accolsero tutti attorno a un gran fuoco, che avevano acceso perché era sopraggiunta la pioggia ed era freddo. 3 Mentre Paolo raccoglieva un fascio di sarmenti e lo gettava sul fuoco, una vipera, risvegliata dal calore, lo morse a una mano. 4 Al vedere la serpe pendergli dalla mano, gli indigeni dicevano tra loro: «Certamente costui è un assassino, se, anche scampato dal mare, la Giustizia non lo lascia vivere». 5 Ma egli scosse la serpe nel fuoco e non ne patì alcun male. 6 Quella gente si aspettava di vederlo gonfiare e cadere morto sul colpo, ma, dopo avere molto atteso senza vedere succedergli nulla di straordinario, cambiò parere e diceva che era un dio.

7 Nelle vicinanze di quel luogo c’era un terreno appartenente al «primo» dell’isola, chiamato Publio; questi ci accolse e ci ospitò con benevolenza per tre giorni. 8 Avvenne che il padre di Publio dovette mettersi a letto colpito da febbri e da dissenteria; Paolo l’andò a visitare e dopo aver pregato gli impose le mani e lo guarì. 9 Dopo questo fatto, anche gli altri isolani che avevano malattie accorrevano e venivano sanati; 10 ci colmarono di onori e al momento della partenza ci rifornirono di tutto il necessario.
Atti 28:1-10


Altri moduli di questa unità: - Other modules in this unit: